La storia di Rinomata Cantina Tombacco inizia nel 1919, quando Giovanni Battista Tombacco decide di seguire il richiamo del legame più autentico che conosce: quello con la terra. Nasce così una prima azienda agricola, inizialmente dedicata alla coltivazione delle pesche, ma già guidata da una profonda attenzione al territorio e alle sue potenzialità. È lo stesso Giovanni Battista a intuire, fin da subito, che la vite è la coltura che meglio esprime il carattere di quella terra generosa, e a trasformare l’azienda in una realtà vitivinicola.
Attorno a lui e alla moglie Marcella cresce una famiglia numerosa: undici figli, coinvolti fin da piccoli nella vita dei campi e nella quotidianità della cantina. Il lavoro agricolo diventa così un’esperienza condivisa, un modo naturale e profondo di trasmettere i valori dell’impegno e del rispetto per la terra e per le persone. Negli anni Cinquanta, con il rientro dal Venezuela di Bruno Tombacco, primogenito di Giovanni Batista, l’azienda conosce una fase di sviluppo importante: viene costruita la prima parte della cantina accanto alla casa di famiglia e si organizzano depositi logistici a Venezia, Mestre e Jesolo, segnando un passo decisivo verso una struttura più solida e articolata.
Nel tentativo, purtroppo vano, di soccorrere un operaio svenuto a causa delle esalazioni provenienti da una cisterna, Bruno Tombacco perde la vita a soli 35 anni. Il suo gesto di coraggio sarà ricordato con diverse onorificenze.
In questo contesto cresce Giuliano Tombacco, ultimo degli undici figli, che inizia a lavorare giovanissimo in azienda, imparando il mestiere direttamente sul campo. Tra filari e cantina Giuliano matura una conoscenza profonda del lavoro vitivinicolo e un forte senso di responsabilità: valori che diventeranno il filo conduttore della sua attività quando, nel 1972, assumerà la guida dell’azienda, dando continuità al progetto familiare.